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L'articolo Chiara Dal Fior, amante di videogames diventa professoressa di 3d modeling proviene da IDP.
]]>Da Pacman negli anni ’80 a Final Fantasy VII negli anni ’90, da GTA San Andreas negli anni 2000 a God of War nel 2018. Il mondo videoludico è sempre in forte evoluzione e ogni salto generazionale di hardware porta nuovi ed emozionanti cambiamenti. La modellazione, specialmente in ambito 3D, ha fatto salti da gigante ogni anno per gli scorsi 20 anni: basta guardare un modello dei primi anni 2000 come i vari titoli Playstation 2 e paragonarli a qualsiasi gioco tripla A (e anche indie) di oggi.
Oggi parliamo con Chiara, una nostra ex-studentessa che ha fatto della sua passione per i videogiochi la sua professione, attraverso il mondo della modellazione 3D.
CIAO, COME TI CHIAMI, QUANTI ANNI HAI E DI COSA TI OCCUPI?
Ciao, sono Chiara Dal Fior, ho 28 anni e mi occupo di modellazione 3D e texturing.
QUALE CORSO HAI FREQUENTATO PRESSO L’ISTITUTO DESIGN PALLADIO? IN CHE ANNO TI SEI DIPLOMATA?
Ho frequentato il corso 3D Artist per Video Games e mi sono diplomata nel 2019.
PERCHÉ HAI SCELTO UN CORSO IDP INVECE DI UN PERCORSO UNIVERSITARIO TRADIZIONALE?
Ho scelto “entrambi”. Prima di iscrivermi all’Istituto Design Palladio ho conseguito una laurea triennale in Belle Arti.
C’È UN MOTIVO PARTICOLARE PER CUI HAI SCELTO DI ISCRIVERTI AL CORSO DI 3D ARTIST? AVEVI UNA PARTICOLARE PASSIONE PER LE MATERIE TRATTATE O TI HA MOTIVATO ALTRO?
La mia passione per il mondo videoludico mi ha inevitabilmente condotta al corso 3D Artist per Video Games a seguito di qualche ricerca online e di una giornata Open Day nell’Istituto. Ho scelto questo corso per poter ampliare le mie conoscenze acquisite negli anni universitari, adattandole al mondo della modellazione, e di apprenderne di nuove.
CI SONO STATI PROGETTI E/O OBBIETTIVI RAGGIUNTI DURANTE LA FREQUENZA DEL CORSO CHE TI HANNO PORTATO PARTICOLARE SODDISFAZIONE? RACCONTACI QUALI E PERCHÉ.
È stata una soddisfazione partire senza alcuna nozione base della modellazione né dei programmi utilizzati durante il corso e riuscire ad arrivare a poter produrre modelli 3D di un certo livello e nel modo più corretto così da poterli inserire in un ambiente virtuale.
ALL’INIZIO DEL TUO PERCORSO DI STUDI CON IDP AVEVI GIÀ IN MENTE LA CARRIERA CHE AVRESTI VOLUTO INTRAPRENDERE UNA VOLTA DIPLOMATA O TI SEI CHIARITO LE IDEE STRADA FACENDO?
Essendomi iscritta per curiosità personale, per quasi tutta la durata del corso il mio unico pensiero era di produrre al meglio modelli 3D, creati sia durante le lezioni per svago ed esercizio. Successivamente al periodo di stage lavorativo proposto dalla scuola, ho iniziato a produrre sempre più modelli per poter arricchire il portfolio, vendendone alcuni ed accettando qualche saltuario ingaggio.
È utile provare più cose: piccoli progetti che necessitano di più persone che sappiano svolgere vari compiti ma anche cimentarsi in cose mai provate prima, questo principalmente per capire la propria attitudine e rendersi conto sia dei punti di forza sia delle debolezze.
Ho fatto lo stage presso Wisdom Studio, esperienza fatta da remoto in quanto, essendo un gruppo di persone sparse in diverse città italiane, non c’era una sede principale. È stato bello mettersi alla prova e poter uscire dall’ambito scolastico, collaborare in un team con altre persone, soprattutto perché dalle esperienze e dalle capacità altrui si imparano cose nuove. Infatti, durante questo stage, oltre alla modellazione di alcuni asset per un videogioco ho imparato ad usare un altro programma, incentrato però sul texturing, che mi è tornato utile anche per i lavori successivi.
Un’esperienza assolutamente da provare. Il corso principalmente è basato sulla modellazione 3D e per un appassionato di videogames è entusiasmante scoprire come vengono creati asset per poi riprodurli successivamente, partendo da semplici modelli con pochi poligoni a quelli più elaborati. Vengono anche toccati diversi argomenti applicabili anche in altri ambiti, come l’utilizzo di software per l’elaborazione digitale dell’immagine, disegno e teoria del colore.
Direi proprio di sì, il corso anche essendo annuale all’epoca è stato intenso e tutti gli argomenti appresi mi sono tornati utili in ambito professionale. Finite le lezioni il mio unico obiettivo era arricchire il più possibile il portfolio e iniziare qualche esperienza lavorativa.
La prima occasione di poter partecipare ad un progetto si è presentato meno di un anno dopo la fine delle lezioni. Nonostante sia arrivato tramite conoscenza, ho contattato agenzie per il lavoro, inviato curriculum, pubblicato lavori su piattaforme social e cercato piccoli lavori su siti di servizi freelance.
Restare determinati. Arricchire il proprio portfolio e presentarlo al meglio aiuta a trovare qualche ingaggio, e quindi fare esperienza, aggiornare il curriculum vitae con le proprie conoscenze ed esperienze lavorative e può aiutare anche la pubblicazione dei propri lavori su piattaforme social, utili a raggiungere più persone in Italia ma anche all’estero.
Un traguardo gratificante, ma soprattutto inaspettato, è stato quello di passare dall’altro lato della cattedra e poter insegnare modellazione base presso IDP nel 2020. Un’avventura decisamente interessante essendo la mia prima esperienza di insegnamento, è stato bello poter trasmettere agli studenti tutto quello che ho appreso durante gli studi, aggiungendo anche qualche conoscenza imparata nei progetti lavorativi.
Visto il periodo che abbiamo passato negli scorsi 2-3 anni, la cosa che ricordo con più nostalgia era il contatto umano, le pause con compagni e professori passate in tutta tranquillità a chiacchierare sulle notizie del mondo, sui videogiochi e su altri argomenti.
Diventare insegnante nell’Istituto dove ho appreso le fondamenta della modellazione mi ha dato tante soddisfazioni, permettendomi di trasmettere queste conoscenze e di apprenderne altre.. E spero di continuare a farlo.
Grazie Chiara per il tuo tempo e per aver continuato la tua carriera lavorativa con IDP! Speriamo che tu possa modellare il tuo futuro con noi!
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]]>L'articolo Workshop: “realizza il tuo corto” proviene da IDP.
]]>Durante questo workshop intensivo realizzerai il tuo cortometraggio: dall’idea alle riprese, fino al montaggio finale, con la supervisione di tutor professionisti. (Un videomaker direttore della fotografia, un regista/sceneggiatore e un fonico che saranno al tuo fianco per realizzare il tuo corto.)
Ti saranno forniti le attrezzature di ripresa, dalla macchina da presa, alle luci, alla tecnica audio, quelle di montaggio, attori e location comprese nel costo del corso.
Parteciperai anche nei vari ruoli della troupe alle riprese degli altri corti degli altri partecipanti, in modo da diventare un videomaker completo. Nella settimana di riprese infatti sarai un giorno regista; un giorno direttore della fotografia, un giorno fonico, un giorno organizzatore, un giorno aiuto-regia, passando da un ruolo all’altro.
Con te saranno presenti quattro dei nostri docenti professionisti (Alberto Rizzi, Filippo Tommasoli, Davide Saggioro e Barbara Baldo) che ti aiuteranno e guideranno attraverso il progetto di creare il tuo progetto.
Con una durata di più di 260 ore, questo workshop mira a farti comprendere e sperimentare in prima persona il processo creativo di un progetto cinematografico completo e di alto livello.
Vi lasciamo con due corti creati dai nostri studenti durante uno di questi workshop!
Contattaci ora e scopri il film-maker in te!
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]]>L'articolo Tesi 2022: design, faccia a faccia proviene da IDP.
]]>I progetti presentati sono stati svariati non solo nel metodo di presentazione, ma anche nelle tematiche trattate: “Il Coraggio di Daniel”, “The Trentine”, “Loss”, “Non Ti Scordar Di Me”, “La Principessa, Il Servo e La Luna” sono alcuni dei titoli che sono stati trattati ed esposti durante questa prima giornata di esami.
Attendiamo quindi le prossime giornate con emozione, interesse e grandi aspettative per i nostri studenti, che sicuramente sono tanto ansiosi quanto noi, se non di più!
Domani ci attendono Interior Design e Visual Design.
Vi lasciamo con una carrellata di lavori presentati durante questa giornata di esami, sperando che stuzzichino la vostra creatività quanto i nostri studenti l’hanno stuzzicata a noi!
L'articolo Tesi 2022: design, faccia a faccia proviene da IDP.
]]>L'articolo Claudia Cattelan, designer immersa nell’industria visual proviene da IDP.
]]>Ciao! Sono Claudia, ho 24 anni e sono visual designer nell’ufficio comunicazione di un’agenzia di eventi.
Ho frequentato il corso di Visual Design e mi sono diplomata nel 2018.
Ho scelto un corso IDP perché mi ha permesso di imparare elementi fondamentali per il mio futuro lavoro e soprattutto mi ha dato la possibilità di metterli in pratica, al contrario dei percorsi tradizionali universitari prettamente teorici.
Mi sono iscritta al corso di Visual perché sono rimasta affascinata dalle materie trattate e dal modo in cui venivano approfondite. In particolare modo, dalla varietà di tecniche e argomenti che mi hanno permesso di capire successivamente quale percorso professionale intraprendere.
Ogni progetto essendo diverso dagli altri, è stato soddisfacente. Uno dei progetti che ricordo con piacere è stato del corso di editoria, dovevamo creare un piccolo libro che ci rappresentasse. Io ho realizzato un tributo alle donne: il progetto era partito dall’idea dai segni lasciati dallo smalto applicato nelle unghie. Ho pensato che questi segni potessero essere collegati ai graffi, e di conseguenza ho deciso di ricreare un libro riguardante la violenza contro le donne. Lo ricordo con soddisfazione perché è stato un progetto che doveva partire da me, ma che alla fine è diventato rappresentante di tutti. Un altro è stato il mio progetto di tesi, che mi ha permesso di studiare il panorama musicale attuale e passato, che è una delle mie più grandi passioni e di lavorare a stretto contatto con un gruppo musicale veronese, per creare la loro copertina del disco e di sviluppare una serie di materiali, con allestimenti coordinati alla loro immagine.
No, non avevo ancora deciso che lavoro fare nella mia vita. Arrivando da un percorso di liceo artistico, indirizzato nell’area dell’architettura, ho avuto modo nel corso dei tre anni di capire quale fosse la strada in cui ero più portata e credo che sia stato il mio percorso a IDP ad avermi chiarito le idee in maniera conclusiva.
Il consiglio che mi sento di dare è quello di cercare di assorbire tutto quello che viene insegnato, in modo da poter mettere in pratica, nei vari campi legati al Visual design, tutto in maniera costruttiva. Verrà poi naturale capire per quale via si è più portati.
Ho effettuato lo stage nell’ufficio comunicazione di un’agenzia di eventi, mi sono trovata bene (tutt’ora lavoro lì). Tra l’altro ho trovato altri ragazzi provenienti da IDP, che mi hanno fatta sentire a casa. Sicuramente è stata un’esperienza utile, che mi ha messa alla prova e mi ha fatto capire quali erano le mie competenze e le mie lacune in quel momento.
Gli racconterei che in ogni centimetro di Palladio c’è qualcosa da imparare: dai muri, ai professori, ai compagni di corso. Gli direi di stare tranquillo perché ogni cosa viene spiegata da zero e che se spinto dalla passione saranno tre anni meravigliosi con molteplici possibilità di apprendimento e di carriera da cogliere.
Si, subito dopo aver concluso lo stage del terzo anno non vedevo l’ora di tornare nel mondo del lavoro. Durante la penultima settimana di stage, mi era stato chiesto di tornare a lavorare nell’agenzia dopo la conclusione degli esami, quindi il mio obiettivo era concludere bene l’anno formativo per potermi dedicare al lavoro.
Ho iniziato a lavorare immediatamente, una settimana prima di concludere gli esami del terzo anno, nell’agenzia dove avevo svolto lo stage. Quindi, non ho perso tempo e non ho adottato nessuna strategia per trovare lavoro.
Un consiglio che mi sento di dare è quello di essere sempre curiosi, disposti a imparare cose nuove, di mostrarsi sempre per come sono e di essere sempre sinceri (non fingere di sapere fare cose che in realtà non sanno fare).
Un traguardo lavorativo che ricorderò per tutta la vita è sicuramente il tour Atlantico di Marco Mengoni, che mi ha tenuta in viaggio per un mese. Ho partecipato come referente dell’agenzia in cui lavoro, per un nostro cliente che ne era partner, svolgendo delle attività in ogni tappa del tour assieme a un team di allestitori e di hostess.
La spensieratezza e il luogo pieno di energia positiva è la parte che mi manca di più, assieme alle persone che ho conosciuto, con cui ho mantenuto i contatti per quanto possibile. Entrare ancora oggi mi fa sentire a casa.
Sì, ma una volta mi hanno detto che se lo dici non si avvera. 
Grazie Claudia per il tuo tempo e le tue memorie. Qualunque sia il tuo sogno, speriamo vivamente che si avveri e che un giorno, dopo averlo raggiunto, tu possa tornare con noi per raccontarcelo.
Nel frattempo, buona fortuna!
L'articolo Claudia Cattelan, designer immersa nell’industria visual proviene da IDP.
]]>L'articolo L’arte che crea cura: prenditi cura della creatività proviene da IDP.
]]>Durante la settimana è stata allestita un’esposizione di opere di artisti del territorio e non solo. Infatti ad essere esposti sono stati anche i ragazzi dell’indirizzo di illustrazione dell’Istituto Design Palladio. Per i ragazzi è stata l’occasione di raccontare e raccontarsi rispetto ad un tema che sarà la loro professione in futuro, ma che è tutt’ora un mezzo per narrare i loro sogni, desideri, così come paure e pensieri nascosti.
La creatività che ci accompagna professionalmente è anche mezzo per prenderci cura di noi in quanto esseri umani e comprenderci gli uni con gli altri e l’associazione di Casa delle Culture ne ha basato interamente il suo progetto fin dalle sue origini. È stato quindi un onore poter aprire le porte e la nostra rete per la condivisione con le varie realtà
Speriamo che i nostri ragazzi possano partecipare anche in futuro a questo evento, per dimostrare non solo l’impegno e il talento, ma anche la loro volontà di creare un’industria professionale del domani sempre migliore.
Vi salutiamo con una serie di lavori che sono stati esposti per questo festival!
In collaborazione e con il supporto di:
▸Alessia Repossi – psicologa e psicoterapeuta
▸Coop. Albatros
▸Associazione Caracol
▸Dora e Pajtimit APS
▸Giorgio Cerati – psichiatra
▸Giulia Innocenti Malini – Università di Pavia
▸ASST Ovest Milanese Progetto TR105
▸Il rigo musicale
▸M.U.R.I.
▸inFraC
▸Associazione Schedia Teatro
▸Artisti: Lydia Colombelli, Bikut-zii, Edmond Ayissi Etogo, Silvia Vailati
▸Mr T.O. Teo Rootical Riccardi
▸Controvento associazione
▸Ragazzi di Magenta
▸L’orto della cultura – casa editrice, Maria Sogaro autrice
▸Young Effect APS
▸Libreria Il Segnalibro Magenta
▸Istituto Design Palladio
▸Coordinamento Anpi del Magentino
▸Comitato Intercomunale per la Pace
▸Evento patrocinato dal Comune di Magenta, con il contributo di Fondazione Ticino Olona onlus
L'articolo L’arte che crea cura: prenditi cura della creatività proviene da IDP.
]]>L'articolo Il secondo anno di interior IDP presso “EERA bagno” proviene da IDP.
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